Tumore a cellule granulari della lingua: due casi clinici trattati con laserItalian Oral Surgery

About

Authors
U. Romeo, G. Palaia, A. Galanakis, G. Gaimari, R. Lo Giudice, G. Tenore, A. Del Vecchio
Year
2012
DOI
10.1016/j.ios.2011.11.003
Subject
Oral Surgery / Orthodontics

Similar

DELI: Dizionario etimologico della lingua italiana

Authors:
Giulio Lepschy, Manlio Cortelazzo, Paolo Zolli, Michele A. Cortelazzo
2001

Electrogenerated Chemiluminescence

Authors:
Daniel Laser
1975

Text

Articolo originale

ITALIAN ORAL SURGERY 2012;11(5)(S1):S90-S95 | S90

Riassunto

Obiettivi : Descrivere il trattamento di due casi di tumore a cellule granulari (TCG), una neoplasia benigna di derivazione ancora controversa. Quando il tumore coinvolge il distretto maxillo-facciale, la lingua è l’organo maggiormente interessato.

Materiali e metodi : È stata effettuata l’asportazione delle neoformazioni mediante laser potassio-titanio-fosfato (KTP), anche noto come laser Neodimio:ittrio-alluminio-granato (Nd:YAG) duplicato di frequenza.

Risultati : In entrambi i casi si è osservata un’ottima guarigione, senza recidive. È stato possibile effettuare una diagnosi istologica di certezza.

Non si sono verifi cati incidenti o diffi coltà intraoperatorie, così come non sono insorte complicanze nel periodo post-chirurgico.

Conclusioni : Questi dispositivi laser possono essere considerati il gold standard per il trattamento di questa patologia quando si riscontra nei tessuti molli del cavo orale. © 2012 Elsevier Srl. Tutti i diritti riservati.

Abstract

Objectives : To describe the surgical treatment of two cases of Granular Cell Tumor (GCT), a benign neoplasm, whose origin still remains controversial. When involving the maxillo-facial area, tongue is the most affected organ.

Materials and methods : The excision of tumors was performed using a potassium –titanium– phosphate (KTP) laser, also known as doubled frequency neodimium:yttrium–aluminium–garnet (Nd:YAG).

Results : In both cases an excellent healing was achieved without relapses. A histological diagnosis was possible in both cases. No incidents or intraoperatory diffi culties occurred nor complications in the post-operative period.

Conclusions : These lasers can be considered as the gold standard devices in the treatment of this disease when it occurs in oral soft tissues. © 2012 Elsevier Srl. All rights reserved.

Parole chiave :

Biopsia

Tumore a cellule granulari

Chirurgia laser

Laser Neodimio:ittrioalluminio-granato (Nd:YAG)

Laser potassio-titaniofosfato (KTP)

Key words :

Biopsy

Granular cell tumor

Laser surgery

Neodimium:yttrium – aluminium–garnet (Nd:YAG) laser

Potassium –titanium– phosphate (KTP) laser

Ricevuto il: 18 settembre 2011

Accettato il: 12 novembre 2011

Disponibile online: 10 aprile 2012

Tumore a cellule granulari della lingua: due casi clinici trattati con laser

Granular cell tumour of the tongue: two clinical cases treated with laser

U. Romeo , G. Palaia * , A. Galanakis , G. Gaimari , R. Lo Giudice ,

G. Tenore , A. Del Vecchio

Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche (Direttore: Prof. Antonella Polimeni),

Università di Roma “Sapienza”, Roma gaspare.palaia@ uniroma1.it * Autore di riferimento: (G. Palaia) 1827-2452/$ - see front matter © 2012 Elsevier Srl. Tutti i diritti riservati. http://dx.doi.org/10.1016/j.ios.2011.11.003

Neoplasie

ITALIAN ORAL SURGERY 5/S1/2012 | S91

Introduzione

Il tumore a cellule granulari (TCG) è una rara neoplasia benigna descritta per la prima volta da Abrikossoff nel 1926 [1] . Il TCG può essere riscontrato a qualsiasi età, predilige il sesso femminile e il periodo tra il quarto e il sesto decennio di vita [2] .

L’escissione laser di queste lesioni è una procedura comune in chirurgia otorinolaringoiatrica ed è stata descritta in chirurgia orale [3–5] . Al momento della redazione dell’articolo non ci sono notizie pubblicate nella letteratura internazionale di escissione di TCG mediante laser potassio-titanio-fosfato (KTP).

Materiali e metodi

Descrizione dei casi clinici

Caso 1

Una donna di 20 anni è pervenuta alla nostra osservazione a causa di una tumefazione nodulare giallastra di consistenza duro-elastica alla palpazione, non dolente né sanguinante, di circa 0,8 cm di diametro, posta sul dorso della lingua, notata circa 2 mesi prima (fi g. 1) .

Caso 2

Una donna di 41 anni è pervenuta presso la nostra

Unità Operativa per la valutazione e il trattamento di una massa giallastra nodulare di circa 1,5 cm di diametro sul margine sinistro della lingua, notata circa 20 giorni prima (fi g. 2) . L’anamnesi medica era negativa ed è stata programmata la biopsia escissionale della lesione utilizzando il laser KTP.

Le pazienti hanno autorizzato, sottoscrivendo il consenso informato, l’utilizzo del materiale fotografi co raccolto durante l’intervento per la realizzazione di questo articolo.

Gli autori dichiarano che lo studio presentato è stato realizzato in accordo con gli standard etici stabiliti

CLINICAL IMPLICATIONS

Il laser costituisce un valido ausilio per la diagnosi e la terapia delle neoplasie del cavo orale.

I vantaggi di impiegare un laser consistono in un campo operatorio esangue e in una relativa facilità di esecuzione, con una guarigione per seconda intenzione e una quasi totale assenza di sintomi post-operatori.

Laser is a valid help for the diagnosis and therapy of oral tumours. The advantages of using a laser are a bloodless surgical fi eld and a relatively easy execution, with a second intention healing and an almost total absence of post-operative symptoms .

Fig. 1 Fig. 1

Tumore a cellule granulari del dorso linguale (caso 1).

Fig. 2

Tumore a cellule granulari del margine linguale (caso 2).

Fig. 2

U. Romeo et al.

S92 | ITALIAN ORAL SURGERY 5/S1/2012 nella Dichiarazione di Helsinki e che il consenso informato è stato ottenuto da tutti i partecipanti prima del loro arruolamento allo studio.

Trattamento

Si è optato per l’asportazione chirurgica delle lesioni usando un laser KTP 532 nm (Neodimio:ittrioalluminio-granato duplicato di frequenza, 532 nm,

DEKA, Italia) ( fi g. 3 ) . L’escissione chirurgica è stata effettuata attraverso le seguenti fasi: • per ottenere l’anestesia topica è stata applicata per 10 minuti una crema a base di lidocaina al 2,5% (EMLA, Astra Zeneca AB, Södertälje,

Svezia); • è stata eseguita anestesia infi ltrativa perilesionale con 0,45 ml di mepivacaina cloridrato al 3% (solo un quarto della tubofi ala da 1,8 ml) senza vasocostrittore; quest’ultimo non è stato utilizzato per via del laser KTP, più effi cace in tessuti ben vascolarizzati; • il campione bioptico è stato immobilizzato con pinze tipo Babcock poste alla base della lesione, cercando di evitare qualsiasi danno di tipo traumatico; • l’escissione chirurgica è stata effettuata per mezzo di un laser KTP (SmartLite, DEKA, Calenzano [FI], Italia), utilizzando una fi bra ottica con diametro di 300  m, impiegando i seguenti parametri: potenza: 1,5 W; Ton: 100 ms; Toff: 100 ms; fl uenza: 212 J/cm 2 ; • una garza bagnata con acido tranexamico (Ugurol, Rottapharm, Italia) è stata applicata sulla ferita chirurgica per 10 minuti, per ottenere l’emostasi completa; • i campioni escissi sono stati fi ssati in provette scura contenenti formalina al 10% e inviati al Dipartimento di Anatomia Patologica del Policlinico “Umberto I” di Roma per la valutazione istologica; i campioni sono stati accompagnati da un modulo contenente i dati anagrafi ci del paziente, il sito della biopsia, la descrizione e i sospetti diagnostici della lesione; • controllo fi nale dell’emostasi ( fi gg. 4 e 5 ) e dimissione delle pazienti, con prescrizione di dieta fredda e morbida per le successive 24 ore; inoltre, è stato prescritto spray a base di clorexidina allo 0,2% (Corsodyl, GSK, Italia), da applicare sulla ferita chirurgica due volte al giorno per una settimana.